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	<title>il pigher&#187; enogastronomia</title>
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		<title>Viaggio a Pigherlandia</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 22:23:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pigher</dc:creator>
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		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il mese scorso sono stato in un luogo meraviglioso, che chiamerò Pigherlandia. A pochi metri da dove ogni anno si tiene la sagra del lardo, e dal campo da calcio che vedete nella foto. In questo campo, anni fa, il Pigher-ragazzino prendeva a calci il pallone e imparava i rudimenti del calcio (mi dicono che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mese scorso sono stato in un luogo meraviglioso, che chiamerò Pigherlandia. A pochi metri da dove ogni anno si tiene la <a title="lardo di Arnad" href="http://www.festalardo.it">sagra del lardo</a>, e dal campo da calcio che vedete nella foto.</p>
<p><a href="http://www.pigher.it/wp-content/uploads/2010/01/pigherstadium.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1513" src="http://www.pigher.it/wp-content/uploads/2010/01/pigherstadium.jpg" alt="Qui giocò il Pigher" width="320" height="240" /></a></p>
<p>In questo campo, anni fa, il Pigher-ragazzino prendeva a calci il pallone e imparava i rudimenti del calcio (mi dicono che poi si sia fermato ai rudimenti, senza mai perfezionare l&#8217;arte calcistica).<br />
Di fronte al campo da calcio <a title="Ristorante la Kiuva" href="http://www.ristorantelakiuva.com/">la Kiuva</a>, un posto dove si mangia davvero bene e dove campeggia una sciarpa granata, l&#8217;avrà forse messa il nostro eroe?</p>
<p><a href="http://www.pigher.it/wp-content/uploads/2010/01/sciarpatoro.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1513" src="http://www.pigher.it/wp-content/uploads/2010/01/sciarpatoro.jpg" alt="Sciarpa granata" width="320" height="240" /></a></p>
<p>In attesa di saperlo, vi segnalo il blog degli <a title="Dai Granata, forza Toro, torneranno i tempi d'oro" href="http://www.amicigranata.vda.it">Amici Granata della Valle d&#8217;Aosta</a>, quelli della sciarpa, dove il nostro Pigher ha messo lo zampino, o meglio, la sua sapiente mano di webmastro.</p>
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		<title>Agriturismi in Riviera!</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Feb 2007 13:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pigher</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi ero proposto di non parlare mai di lavoro su questo blog, ma oggi non posso non fare uno strappo alla regola per comunicarvi che è finalmente in rete il nuovo servizio della Provincia di Savona “Agriturismi in Riviera” (oggi la presentazione ufficiale alla BIT2007) alla cui realizzazione il Vostro affezionatissimo ha fattivamente collaborato (come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bp3.blogger.com/_uLy0tivzydc/Rd7mmY4KdqI/AAAAAAAAAD4/w59rLtoWLv4/s1600-h/agri.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5034714980634228386" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_uLy0tivzydc/Rd7mmY4KdqI/AAAAAAAAAD4/w59rLtoWLv4/s320/agri.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana;">Mi ero proposto di non parlare mai di lavoro su questo blog, ma oggi non posso non fare uno strappo alla regola per comunicarvi che è finalmente in rete il nuovo servizio della Provincia di Savona “<a href="http://www.agriturisminriviera.it/">Agriturismi in Riviera</a>” (oggi la presentazione ufficiale alla <a href="http://bit.expocts.it/?id=MS16LXotaXRh">BIT2007</a>) alla cui realizzazione il Vostro affezionatissimo ha fattivamente collaborato (come saprete, a differenza di Kitty che ha seguito la parte divertente, io mi sono occupato del lavoro sporco!).</span><br />
<span style="font-family: verdana;">Il portale è (e sarà ancora per un po’) in evoluzione, a breve sarà possibile l’inserimento dei commenti alle strutture da parte degli utenti, poi i feed per i nuovi agriturismi e più avanti probabilmente verrà ampliato con altre informazioni di tipo turistico (musei, sentieri, ecc.).</span> <span style="font-family: verdana;"><br />
Nel frattempo potrete scegliere dove organizzare una cena in totale autonomia…senza più dovermi telefonare alle 8 meno venti chiedendomi se per caso conosco un <a href="http://www.agriturisminriviera.it/">agriturismo last minute</a>!!</span></p>
<div style="text-align: left;"></div>
</div>
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		<title>Buono, pulito e giusto.</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Oct 2006 13:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pigher</dc:creator>
				<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Food]]></category>
		<category><![CDATA[Tre Bicchieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno è arrivata l’ora di Slow Food, da giovedì 26 a lunedì 30 presso il Lingotto Fiere a Torino riprenderà il Salone del Gusto. La rassegna gastronomica piemontese sarà densa di appuntamenti: i laboratori del gusto, anche internazionali, con argomenti molto appetitosi: dal bamboo cinese alle prelibatezze della costiera amalfitana, ai formaggi della Gran [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://photos1.blogger.com/blogger/7154/3206/1600/Enogastronomia%20piemontese.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/7154/3206/320/Enogastronomia%20piemontese.jpg" border="0" alt="" /></a>Anche quest&#8217;anno è arrivata l’ora di <span style="font-weight: bold; color: #009900;">Slow Food</span>, <span style="font-weight: bold; color: #000099;">da giovedì 26 a lunedì 30</span> presso il <a href="http://www.lingottofiere.it/index.asp?p=9homepage&amp;m=9&amp;l=1">Lingotto Fiere</a> a Torino riprenderà il <a href="http://www.salonedelgusto.it/welcome.lasso">Salone del Gusto</a>.<br />
La rassegna gastronomica piemontese sarà densa di appuntamenti: i <a href="http://www.salonedelgusto.it/img_sito/pdf/calendari/Calendario_ITA.pdf">laboratori</a> del gusto, anche internazionali, con argomenti molto appetitosi: dal bamboo cinese alle prelibatezze della costiera amalfitana, ai formaggi della Gran Bretagna, alle lumache piemontesi… e poi ovviamente gli stand, le aree ristoro, <a href="http://www.salonedelgusto.it/ita/pagine/03_enoteca.lasso">l’enoteca</a> ed i master.<br />
Le <span style="font-weight: bold; color: #009900;">aree tematiche </span>saranno:<br />
<span style="color: #006600;">Via degli Orti e delle Spezie:</span> ortofrutta, spezie, erbe aromatiche, aceto, tè, infusi;<br />
<span style="color: #006600;">Via dei Formaggi:</span> formaggi e latticini<br />
<span style="color: #006600;">Via dei Salumi</span>;<br />
<span style="color: #006600;">Via dell’Olio e Conservati:</span> olio, preparazioni e conserve;<br />
<span style="color: #006600;">Via del Grano:</span> cereali, pasta, pane;<br />
<span style="color: #006600;">Via della Carne</span>;<br />
<span style="color: #006600;">Via dei Dolci e degli Spiriti:</span> dolci, cioccolato, miele, confetture, distillati e alcolati);<br />
<span style="color: #006600;"> Via della Birra</span>.<br />
Il <span style="font-weight: bold; color: #000099;">28 ottobre</span> alle 16:00 ci sarà una presentazione della migliore enologia nazionale con la degustazione dei <span style="font-weight: bold; color: #009900;">Tre Bicchieri 2007</span> (che però costa un po’ caruccia: 70 €).<br />
Per i cultori dei salumi è possibile l’iscrizione su <a href="http://www.salumi-italiani.it/pag.asp?ID_pag=224">questo link</a> alle degustazioni gratuite, e se invece amate improvvisare potete sempre assumere un’aria tipo <a href="http://ilpigher.blogspot.com/2006/09/recuperati-per-voi-gente-di-un-certo.html">Luigio Guastardo della Radica</a> ed imbucarvi come operatori del settore in una delle numerose degustazioni e presentazioni di prodotti…<br />
Fate solo attenzione a non farvi passare per incaricati della locanda <a href="http://www.alpigher.com/default_noflash.htm">AL PIGHER</a> perchè non sono mica io!!</p>
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		<title>Cavatuna e pasta &#039;ncasciata</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Aug 2006 15:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pigher</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Appena aperto il frigorifero, la vide. La caponatina! Sciavuròsa, colorita, abbondante, riempiva un piatto funnùto, una porzione per almeno quattro pirsone. Erano mesi che la cammarera Adelina non gliela faceva trovare. Il pane, nel sacco di plastica, era fresco, accattato nella matinata. Naturali, spontanee, gli acchianarono in bocca le note della marcia trionfale dell&#8217;Aida&#8230;&#8221; I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://photos1.blogger.com/blogger/7154/3206/1600/023001024817.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/7154/3206/320/023001024817.jpg" border="0" alt="" /></a><br />
&#8220;Appena aperto il frigorifero, la vide. La caponatina! Sciavuròsa, colorita, abbondante, riempiva un piatto funnùto, una porzione per almeno quattro pirsone. Erano mesi che la cammarera Adelina non gliela faceva trovare. Il pane, nel sacco di plastica, era fresco, accattato nella matinata. Naturali, spontanee, gli acchianarono in bocca le note della marcia trionfale dell&#8217;Aida&#8230;&#8221;</p>
<p>I tre grandi interrogativi di quando uno delle nostre parti legge un libro del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Commissario_Montalbano">Commissario Montalbano</a> di <a href="http://www.andreacamilleri.net/">Andrea Camilleri</a> sono: scoprire il colpevole, capire il dialetto e indovinare quali sono i piatti tipici che cucinano la cammarera Adelina ed Enzo il trattore.<br />
Se la prima dipende dalle capacità investigative di chi legge e la seconda è superabile con un po&#8217; di buona volontà (e magari un paio di consulenti tecnici), la terza fino ad oggi mi è sempre parsa la più difficile, a meno che uno non abbia a disposizione un mese di <a href="http://www.bed-and-breakfast-sicilia.it/pagina.cfm?ID=628&amp;p=Ragusa">vacanza</a> da passare in Sicilia o una zia originaria di quelle parti.<br />
Purtroppo, per chi come me lavora anche a ferragosto (dai scherzo!) e la  vacanza in Sicilia la farà solo tra qualche anno (purtroppo non scherzo!), le caponatine, i purpiteddri alla carrettera, i cavatuna, e soprattutto la pasta ‘ncasciata, sono sempre rimasti un mistero insoluto!!<br />
Meno male che per noi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ostrogoti">Ostrogoti</a> è venuto in soccorso il <a href="http://www.vigata.org">Camilleri Fans Club</a>, che sul suo sito ha provveduto a pubblicare <a href="http://www.vigata.org/cucina/ricette.shtml ">le ricette</a> dei piatti che mandano in estasi il commissario, riferendole anche al libro in cui compaiono!!<br />
&#8230;. e così ho anche scoperto che i cavatuna li ho mangiati più di una volta… anche se sicuramente non erano quelli della cammarera Adelina o di Enzo il trattore!!!</p>
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		<title>La ricetta di Nadia</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Aug 2006 16:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pigher</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblico con ritardo colposo (però chiedo le attenuanti generiche, non mi funzionava la posta) la ricetta che mi ha mandato Nadia del calzone di prosciutto di Parma con tagliolini al profumo di salvia e scaglie di parmigiano reggiano&#8230; uff è più difficile il nome della ricetta!Ingredienti:320 g di tagliolini, 12 fette di prosciutto di Parma, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/7154/3206/1600/prod281g.5.jpg"><img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/7154/3206/200/prod281g.1.jpg" border="0" alt="" /></a><br />Pubblico con ritardo colposo (però chiedo le attenuanti generiche, non mi funzionava la posta) la ricetta che mi ha mandato Nadia del calzone di prosciutto di Parma con tagliolini al profumo di salvia e scaglie di parmigiano reggiano&#8230; uff è più difficile il nome della ricetta!<br /><span style="font-weight:bold;">Ingredienti:</span><br />320 g di tagliolini, 12 fette di prosciutto di Parma, 120 g di burro, 8 foglie di salvia, scaglie di parmigiano.<br /><span style="font-weight:bold;">Preparazione:</span><br />cuocere i tagliolini in acqua salata. A parte, far sciogliere in una padella il burro con le foglie di salvia, aggiungere la pasta e farla saltare per qualche minuto. <br />Preparare il calzone, disponendo su un piatto le fette di crudo, e su queste adagiare i tagliolini.<br />Aggiungere le scaglie di parmigiano e richiudere il calzone.<br />Facilissimo.<br />Il primo che lo fa me lo deve fare assaggiare.</p>
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		<title>Riposo settimanale&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jul 2006 15:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pigher</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
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		<description><![CDATA[Una settimana di relax dalle mie parti!!Peccato non poter salire al rifugio di Alpenzù Grande per colpa del ginocchio in non perfette condizioni!! Nel rifugio Danila e suo marito preparano la polenta concia più buona della bassa valle, e, fuori dal locale, c&#8217;è un fantastico sorbo sotto il quale si può meditare durante la successiva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/7154/3206/1600/tn_alpenzu_4.jpg"><img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/7154/3206/320/tn_alpenzu_4.jpg" border="0" alt="" /></a><br />Una settimana di relax dalle mie parti!!<br />Peccato non poter salire al rifugio di <a href="http://www.alpenzu.it">Alpenzù Grande</a> per colpa del ginocchio in non perfette condizioni!! Nel rifugio Danila e suo marito preparano la <a href="http://www.valledichamporcher.it/prodotti_locali/cucina/polenta_concia.htm">polenta concia</a> più buona della bassa valle, e, fuori dal locale, c&#8217;è un fantastico sorbo sotto il quale si può meditare durante la successiva fase digestiva!<br />In compenso ho avuto una sorpresa lunedì sera, quando con un anniversario da festeggiare e tutti i ristoranti in cui volevo andare chiusi per riposo settimanale, sono finito ad Arnad, a <a href="http://www.larmanac.com">L&#8217;Armanac de Toubie</a>: una nuova gestione della vecchia pizzeria vicino al Rouge Noir. Si mangia discretamente (la bistecca alla valdostana che mi hanno portato non era affatto male) ed il locale è stato rinnovato piuttosto bene&#8230; verrà sicuramente ricollaudato!!<br />Che dire, spero di sopravvivere fino a lunedì&#8230; covbezzoli&#8230;</p>
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		<title>L&#039;agnello Sambucano</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jun 2006 17:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pigher</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[agnello sambucano]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli ultimi giorni mi sono state segnalate da un’enogastronoma super-esperta (di nome Tiziana, che spero mi mandi un commento tecnico a questo post) un sacco di curiosità riguardanti i prodotti tipici liguri e piemontesi che assolutamente non conoscevo, tra questi il primo di cui vi parlo è il pregiatissimo agnello Sambucano. Ho scoperto che la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://photos1.blogger.com/blogger/7154/3206/1600/agnellino.gif" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/7154/3206/200/agnellino.png" border="0" alt="" /></a><br />
Negli ultimi giorni mi sono state segnalate da un’enogastronoma super-esperta (di nome Tiziana, che spero mi mandi un commento tecnico a questo post) un sacco di curiosità riguardanti i prodotti tipici liguri e piemontesi che assolutamente non conoscevo, tra questi il primo di cui vi parlo è il pregiatissimo agnello Sambucano.<br />
Ho scoperto che la pecora Sambucana è originaria della Valle Stura, dove è allevata da secoli a partire dai paesi del fondovalle (600 mt.), fino alle borgate più alte, è  un&#8217;ottima produttrice di agnelli, di lana e di latte. Quest&#8217;ultimo viene trasformato da alcuni allevatori in formaggio tipico &#8220;la tuma&#8221;, di sapore particolarmente gradevole.<br />
L&#8217;agnello è il prodotto che più si caratterizza per le sue qualità di bontà e genuinità.<br />
Viene immesso sul mercato come agnello da latte, al peso vivo di 15-20 Kg., oppure nel periodo autunnale come agnellone &#8220;tardoun&#8221; al peso vivo di 35-45 Kg.<br />
L&#8217;agnello Sambucano presenta un&#8217;ossatura piccola con una massa muscolare molto sviluppata, compatta e con assenza di striature di grasso filamentoso, praticamente il massimo.<br />
La carne ha un sapore ottimo, determinato da caratteristiche genetiche oltre che dal tipo di alimentazione naturale somministrata alle pecore.<br />
Essendo un alimento facilmente assimilabile e a potere allergizzante pressochè nullo, è particolarmente indicata nell&#8217;alimentazione dei bambini, degli anziani ed in casi di allergie alimentari. Capito Daniele?</p>
<p><a href="http://photos1.blogger.com/blogger/7154/3206/1600/forno.1.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/7154/3206/320/forno.1.jpg" border="0" alt="" /></a><br />
<span style="font-weight:bold;">Agnello Sambucano al forno</span><br />
Ingredienti (per 4 persone):<br />
1 Kg. di agnello Sambucano, un gambo di sedano, una cipolla, due spicchi d&#8217;aglio, 70 gr. di burr timo, alloro, rosmarino, vino bianco, olio, sale, pepe.<br />
Esecuzione:<br />
Rosolare in una padella con olio e una parte di burro l&#8217;agnello Sambucano precedentemente tagliato a pezzi. Ungere una pirofila con olio quindi disporvi l&#8217;agnello. Aggiungere il burro rimasto, sale, pepe, aglio, cipolla ed erbe aromatiche il tutto tritato finemente. Mettere in forno e innaffiare più volte con vino bianco. Cuocere per quaranta minuti.</p>
<p>Non è complicatissimo comunque se non ve la sentite di lanciarvi nella sua preparazione potete sempre fare una gita in Valle Stura: la Tiziana mi ha segnalato questa trattoria:<br />
<span style="font-weight:bold;">Osteria della Pace</span>, Via Umberto I, 32<br />
12010 Sambuco (Cn)<br />
Tel e fax 0171/96628</p>
<p>fonte: <a href="http://www.vallestura.cn.it/gastronomia/gastro02.html">www.vallestura.cn.it</a></p>
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