MGZ, per gli umani l’ultimo profeta, è tornato, e non trascura il web: sul suo myspace potete seguire i suoi movimenti, le date degli spettacoli e sentire alcuni dei suoi capolavori, e su Youtube c’è il clip di “Sopravvivo senza motivo”, che sarei poco gentile e molto cattivo a non inserire nel post.
L’ultimo mio avvistamento è avvenuto al Ju-bamboo di Savona l’anno scorso, ha secondo me forse un po’ perso rispetto ad un concerto visto al Liberatutti ad Aosta nel lontano ’95 di cui un giovane Pigher in libera uscita dal servizio militare (o in fuga? non ricordo) decise di portare indelebile nella sua memoria:
1- un chitarrista double-face:
- dalla vita in su chiodo, chitarrone heavy metal tipo Dave Moustaine, basettoni, barba incolta e capello lungo unto. Cattivissimo;
- dalla vita in giù tutù, calzamaglia bianca e scarpettine da ballo;
2- un signora psicopatica che per tutta la durata di una canzone sul palco ha fumato nervosamente 4 sigarette spazzolandosi i capelli;
3- MGZ e la sua lingua.
Il punto 3 in effetti è rimasto immutato.