Il crazy dahu

E’ da qualche settimana che continuano ad arrivarmi sms, commenti a post e telefonate anonime, di contenuto oscuro, che cercano di farmi capire una non meglio precisata news su una non meglio precisata capra, che però forse è un camoscio, anche se assomiglia di più ad uno stambecco.
Ieri sera, dopo la dodicesima birra, mi si sono finalmente aperti gli occhi: il mitico dahu (o daoux (francesismo), o dahù (italianismo) o kayuk (clintonismo)) si sta finalmente guadagnando il giusto palcoscenico mondiale che si merita, Crazy il Dahu (foto sopra) è stato infatti adottato come simbolo e mascotte delle Universiadi di Torino che si terranno dal 17 al 27 gennaio nel capoluogo piemontese.
In effetti la mascotte è piuttosto stilizzata e non è che assomigli tantissimo al vero dahu, che il vostro affezionatissimo ha incrociato in più occasioni ed una volta fotografato (foto sotto sotto).

Per chi non lo conoscesse questo animale, che a prima vista può essere confuso con una capra od un muflone, è diffuso su tutto l’arco alpino ed è caratterizzato dall’avere le zampe di un lato più lunghe delle altre due, cosa che gli consente di muoversi con più agilità sui pendii, ma che comporta anche il dover costantemente camminare o soltanto in senso orario (destrogiri) o soltanto in senso antiorario (levogiri). Questa specie è a forte rischio di estinzione data la grande difficoltà di accoppiamento tra un dahu destrogiro ed uno levogiro, e quando anche l’accoppiamento riesce si può verificare il pericoloso caso della zampa alternata (una corta e una lunga sulla stessa fiancata) che fa ruzzolare il cucciolottino di dahu lungo il pendio immediatamente dopo la nascita.
Nelle zone di alta montagna può essere osservato nel periodo degli accoppiamenti che va da giugno a maggio, l’attrezzatura richiesta per gli avvistamenti consiste in una tuta mimetica rosa e fucsia (serve per fare avvicinare l’animale, però fate attenzione!), un cannocchiale, tre pintoni da 2 litri di vino rosso ed una bottiglia di grappa aromatizzata (nel caso in cui l’avvistamento si prolunghi anche durante le ore notturne).
Se qualcuno è interessato può mandarmi un’ email: per vostra fortuna conosco personalmente un paio di guide naturalistiche che si occupano da anni di queste attività.

Per maggiori informazioni questo bel sito francese, dove potrete anche iscrivervi alla setta degli adoratori del dahu… purtroppo la voce di wikipedia è poco dettagliata, anche se ci potete comunque trovare degli utili link; qui invece delle immagini d’epoca.

No Responses to “Il crazy dahu”

  1. DahuSitter scrive:

    …ti prego,voglio schiattare…
    hanno scelto il dahu come mascotte…
    non ci posso credere,heheheh!!!!
    mi prenoto con tanto di pintona
    al seguito per la visita guidata
    con le tue amiche guide!

  2. [...] chi avesse ancora dei dubbi sulla sua esistenza ecco un eccezionale documentario sulla leggendaria capra di alta montagna delle alpi: [...]

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