Cavatuna e pasta 'ncasciata


“Appena aperto il frigorifero, la vide. La caponatina! Sciavuròsa, colorita, abbondante, riempiva un piatto funnùto, una porzione per almeno quattro pirsone. Erano mesi che la cammarera Adelina non gliela faceva trovare. Il pane, nel sacco di plastica, era fresco, accattato nella matinata. Naturali, spontanee, gli acchianarono in bocca le note della marcia trionfale dell’Aida…”

I tre grandi interrogativi di quando uno delle nostre parti legge un libro del Commissario Montalbano di Andrea Camilleri sono: scoprire il colpevole, capire il dialetto e indovinare quali sono i piatti tipici che cucinano la cammarera Adelina ed Enzo il trattore.
Se la prima dipende dalle capacità investigative di chi legge e la seconda è superabile con un po’ di buona volontà (e magari un paio di consulenti tecnici), la terza fino ad oggi mi è sempre parsa la più difficile, a meno che uno non abbia a disposizione un mese di vacanza da passare in Sicilia o una zia originaria di quelle parti.
Purtroppo, per chi come me lavora anche a ferragosto (dai scherzo!) e la vacanza in Sicilia la farà solo tra qualche anno (purtroppo non scherzo!), le caponatine, i purpiteddri alla carrettera, i cavatuna, e soprattutto la pasta ‘ncasciata, sono sempre rimasti un mistero insoluto!!
Meno male che per noi Ostrogoti è venuto in soccorso il Camilleri Fans Club, che sul suo sito ha provveduto a pubblicare le ricette dei piatti che mandano in estasi il commissario, riferendole anche al libro in cui compaiono!!
…. e così ho anche scoperto che i cavatuna li ho mangiati più di una volta… anche se sicuramente non erano quelli della cammarera Adelina o di Enzo il trattore!!!

nessun commento to “Cavatuna e pasta 'ncasciata”

  1. LaFemminadelPigher scrive:

    …..voglio andare nella casa di Montalbano….subito….non fra qualche anno!!!!Diavolo di un Pigher portami!!!!!!!!!

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