Birra fatta in casa- parte seconda

Dopo la fase preparativa di cui parlavamo nel post precedente, passati i 10 giorni in cui la birra ha fermentato e raggiunto il grado alcolico di 4,5°VOL, è arrivato il momento di procedere alla più delicata fase dell’imbottigliamento.

Dopo aver indossato anche questa volta un pratico abbigliamento ed aver verificato la densità del preparato, pienamente rientrante nei termini indicati dal signor Birramia, abbiamo proceduto alla sanificazione delle bottiglie,

al loro riempimento,

all’aggiunta degli zuccheri necessari alla seconda fermentazione

ed alla chiusura delle bottiglie

Proprio in questa fase il danneggiamento dell’attappatore fornito con il kit, oltre a comportare la rottura di 6 bottiglie (piene!), ha rischiato seriamente di compromettere il risultato finale. Fortunatamente grazie alla prontezza di riflessi della Colf, e soprattutto alla sua velocissima autovettura, in meno di un’ora sono stati recuperati un nuovo e più professionale attappabottiglie a colonna e tre Becks, tanto per tenersi in allenamento.

Una volta chiuse le 56 bottiglie di diversa misura non è rimasto altro da fare che aspettare i 15 giorni necessari alla seconda lievitazione, sperando con tutto il cuore che in questo periodo non abbiano la geniale idea di esplodere.

-segue-

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nessun commento to “Birra fatta in casa- parte seconda”

  1. Quellaconl'autovettura supersonica! scrive:

    Che bello,il post con la fase 2!!!
    Chissà come stanno le piccine dopo aver passato
    tutto il week end da sole?!??
    speriamo stiano tutte bene!
    ok ora c’è solo da aspettare questo mesetto…!
    ci si rivede qui per la fase degustazione…
    hasta luego!
    TheColf

  2. [...] la rottura dell’attappatore (come spiegato nella puntata precedente) ha portato una netta differenza di gusto  tra le birre ben chiuse, che oltre a schiumetta e [...]

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